lunedì, agosto 03, 2009

Ratapignata “Son’e Magasinu”

Il secondo album “Son’e Magasinu” dei Ratapignata è completamente autoprodotto. Gruppo travolgente dal vivo, quanto interessante e concreto in studio, suona una buona musica fra lo ska, il reggae e il rocksteady, con tratti jazz. La prima traccia "Bi Tui", elegante rocksteady con incursioni di calypso e atmosfere caraibiche, scivola leggera verso il title track "Sonu 'e magasinu", ska intriso di universo enologico della cantina, sapori e profumi compresi;curiosa ambientazione che scorge subito chi ha acquistato, almeno una volta, binu nieddu nelle rivendite di binu de propriedadi, fatto in casa, perché imbattutosi (ad esempio a Quartu S.E.) in uno di questi magasinus indicato da un ramo di palma all'ingresso del portale tipico della casa campidanese, "...groga lisa prama meda sicca" che "scarrafiat su muru inditat su logu". Assaggia assaggia, tasta tasta, questo o quel vino ti inebria ipnoticamente con le note di "Sonu 'e magasinu"."La' ga ti ddu dongu" (un pugno o una scantulada?!) riprende il sound di "Bi tui", l'aria si fa più calda, così pure l'umidità recepita, gli animi si scaldano, complice forse, "su muscadeddu de magasinu". Caldo e afa reclamano bevute quindi "...chi sidi tenis/sciundi s'ùturu/bufa su chi 'olis...", in "Bis ca ddui torru", brano delicato, alla maniera Madness, e piacevole in un tappeto di fiati che si intendono alla perfezione. Aria danzereccia nel reggato "Torrat su callenti", immerso nella sciroccata estiva, in un triste turbinio sentimentale ... "balla no mi bincit s'arrisu.... balla cantu mi 'olit". "Furiant dus" pesca nelle origini rocsteady anni '60, con testi sociopolitici decisamente disillusi, alla ricerca di quelle parole che non ricordi, che non ritrovi, parole corte sincere e chiare, che riemergono in "limba", parole recuperate quelle che la voce di Lele Pittoni, il paroliere in parlata campidanese, ci dona "... imoi ddus torru a cantai/ddus torru a cantai". Parole (fueddus) che viaggiano in "Atura", 8° brano, come fa la littorina del centro Isola, saettando allegramente nella ferrovia in mezzo a lecci, lentischio e roverelle, con passeggeri spensierati e lo sguardo al finestrino, alla ricerca di un senso delle cose in un mondo dove "... nemus si castiat in is ogus/ buidus mi parit ca seus buidus/ sciaboriaus chentz'e sali bambus...".In questo lavoro trovano spazio tematiche sociali e di protesta sui diseredati, in "Bascaramini" (cianfrusaglie, rottami) si apre una finestra sull'infanzia negata dove i bambini "a sceti dexi annus" (solo dieci anni) sono schiavi nelle megadiscariche delle megalopoli, di terzo e quarto mondo, che quotidianamente rischiano la vita, "... inui si tzacant a forti is pinnigosus, inui si bivit sceti po unu pratu de supa...", nell'indifferenza dei mass media, distratti e narcotizzati troppo spesso dai gossip dei governanti cialtroni. In "Scudi prus a forti" c'è uno spaccato sulla violenza sociale dove occorre "scudi prus a forti a faci manna ... scudi prus a forti no ddi timast...", refrain ripreso nella track extra "Duba prus a forti", remix del dj Frantziscu "Arrogalla" Medda. Il tutto sapientemente immerso nella dura realtà, cruda, concreta, della Terra dove si vive benché "...cun is ungas scarràffiu s'arroca m'ingiùnigu in pitzu 'e sa terra, dda fragu, casi dda tastu", così come si esprime "Cun is ungas", dalle atmosfere TalkingHeadsiane di Izimbra.
Ottimo lavoro con allegato un simpatico booklet di testi e disegni del writer cagliaritano Federico Carta, insetti e animali improbabili fra le antenne e i bigonci di quartiere, con occhi che spuntano nei muri delle strade del capoluogo.

http://www.Ratapignata.org
http://www.myspace.com/saratapignata
http://www.myspace.com/arrogalladubbagamundos

Ratapignata:

chitarre e cori -Maurizio Marzo
- Batteria e cori - Simone Sedda
- chitarra - Igor Baglivi
- Voce e cori - Lele Pittoni
- percussioni - Massimo Mura
- trombe e cori - Francesco Bachis
- tastiere - Elhadij Lo
- sassofono - Maurizio Floris
- suoni ed effetti - Corrado Loi
- basso e cori Federico Cabiddu
- trombone - Gianluca Pitzalis

2 Commenti:

Alle 10:14 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

Abbiamo atteso tanto, ma il disco è veramente bello. E splendidi i testi! La musica sarda si muove con la ratapignata!

 
Alle 3:49 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

dove si possono scaricare?

 

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